"Legacy of Kain: Blood Omen 2": La Storia (PDF/ZIP) -333 KB-


"Legacy of Kain: Blood Omen 2": La Storia

Blood Omen 2 è il titolo più criticato e meno considerato dalla maggior parte Fan.
Ciò è dovuto al team di sviluppo che non comprendeva Amy Hennig (la creatrice della Legacy of Kain, direttrice di BO1-SR1-SR2 e Defiance) come direttrice del gioco; per questo la trama è priva di colpi di scena significativi ed ha qualche errore di troppo (come la presenza di Vorador).Questo gioco, tra l'altro, possiede un gameplay molto più ragionato, ma che dimostra un potenziale massimo poco sfruttato o semplicemente sfruttato male.I combattimenti, lenti e ripetitivi, mettono troppo spesso in luce la debolezza di Kain, di certo improponibile di fronte alla potenza alla quale ci aveva abituato Blood Omen. Gli omicidi di massa ai quali avevamo assistito durante il capostipite della saga ci lasciano ad un approccio stealth underground mancato. Quando gli sviluppatori si sarebbero potuti concentrare sugli omicidi silenziosi stile “mist + attacco”, hanno preferito consentire un solo colpo “colto alla sprovvista” contro il nemico, tramite la semplice abilità salto. La Mietitrice d’Anime, sottratta a Kain all’inizio del gioco (ed inevitabilmente recuperata solo alla fine, cheat a parte) sembra solo un vago ricordo, come le epiche “Flame Sword” e “Chaos Armor” di Blood Omen; solo randelli di banditi, spadoni di guerrieri ed artigli. Ora tutto è da vivere negli oscuri recessi delle tenebre, tra una fogna ed una chiesa, una città ricca e malfamata (Meridian) ed un paio di locations esterne. Oltre tutto, il gioco è lineare come nessun altro capitolo della serie. A differenza di Soul Reaver 2 e di Defiance, ci si ritrova ristretti nella singola zona concessa dal capitolo corrente, con un’unica e sola via per proseguire.
La trama di Blood Omen 2, appena uscito, appariva strana ed incompiuta. Infatti, le vicende di questo gioco sono rese possibili dall'esistenza di LoK: Defiance, uscito l'anno dopo. Amy Hennig ha comunque lasciato qualche domanda irrisolta persino in Defiance riguardo a questo capitolo, che sicuramente verrà sciolta in uno dei prossimi episodi.

--- Prologo ---

Quattro secoli dopo la condanna
a vivere come vampiro nottivago

e secoli prima di diventare il signore di Nosgoth
con il suo luogotenente Raziel, il nobile Kain

incontrò un nuovo nemico lungo la sua marcia di conquista.

I pilastri di Nosgoth erano in rovina,
i Vampiri erano riapparsi
e l'eredità di Kain continua...

Durante l'Intro è possibile osservare Kain contorcersi su un letto, mentre sogna alcune scene di un conflitto.
Kain ricorda due grandi eserciti in lotta subito fuori le mura di Meridian: un duro combattimento contro un incredibile essere che ferì Kain e che gli sottrasse la Mietitrice d'Anime.
Il gioco inizia ben quattrocento anni dopo il rifiuto del Vampiro ai Pilastri e qualche secolo prima della rinascita del Luogotenente vampiro Raziel, più di millecinquecento anni prima di Soul Reaver, e poco più di un millennio prima della caduta del Luogotenente Raziel nell'Abisso.

--- Il Risveglio ---
Kain si risvegliò su di un letto, e vide una Vampira. Lei si presentò: si chiamava Umah. Disse anche a Kain che il suo lungo sonno gli aveva momentaneamente fatto peredere la memoria, e che quindi Kain l'avrebbe ristabilita col passare del tempo.
Umah parlò a Kain del suo attacco a Meridian, duecento anni prima. Dopo lunghe battaglie, Kain raggiunse lo scontro finale di fronte al Signore dei Sarafan. Ivi, Kain fu sconfitto, e venne ritrovato quasi morto. Kain aveva dormito per duecento anni. In quel periodo, tutti pensavano che Kain fosse morto, ed i Sarafan erano stati nuovamente creati per soggiogare Nosgoth. Umah faceva parte dei Cabal, un gruppo di Vampiri che combatteva i Sarafan.
Il ruolo di Kain era quello di sconfiggere i Sarafan ed il loro Signore, ma egli rifiutò di obbedire; era già stato manipolato da Moebius secoli prima, perché avrebbe dovuto obbedire ora? Ad ogni modo, Kain accettò per mancanza di alternative.
Umah lo condusse allora per le strade, e qui Kain si allenò e scoprì che le sue abilità erano svanite; semplicemente non le ricordava, ma col tempo le avrebbe apprese di nuovo.
Kain scoprì inoltre che i Vampiri in quel periodo avevano appreso una tecnica per parlare a distanza, chiamata sussurro. Kain, deciso a raggiungere il Capo dei Cabal, raggiunse i Bassifondi.

--- I Bassifondi ---
Umah allora ricordò a Kain della sua debolezza all'acqua, ma fece allenare Kain nel combattimento contro gli umani; ovviamente Kain non aveva bisogno di allenamenti per combattere e per uccidere....
Kain scoprì che a Meridian personaggi oscuri, inviati dai Sarafan azionavano oscure macchine che funzionavano ad energia glifica, una nuova energia sconosciuta a tutti, persino ad Umah. Questi personaggi facevano funzionare quest’energia ed erano coperti; inoltre non si facevano vedere dagli uomini e non parlavano quasi con nessuno. Kain seguì Umah verso i bassifondi, ma qui i due furono divisi da un ponte levatoio azionato da una guardia Sarafan.
Umah lo fece allora andare al Grand Hotel dove avrebbe incontrato un informatore umano. Kain quindi, con Umah dall'altra parte del ponte, fu costretto a proseguire da solo.
Trovato l'informatore al Grand Hotel, Kain gli parlò. Questi gli disse di passare per la Tana del Contrabbandiere; da qui Kain avrebbe raggiunto la base dei Cabal.

--- La Tana del Contrabbandiere ---
Kain si fece spiegare da Umah, tramite il sussurro, la via da esguire nella Tana e in seguito potè conoscere finalmente la strada per il rifugio dei Cabal. Dopo un lungo viaggio per quelle oscure vie, Kain incontrò Faustus, uno dei suoi vecchi legionari, un traditore che si era venduto al Signore dei Sarafan. Kain lo uccise senza pietà, bruciandolo. Così Kain apprese l'abilità SALTO, dopo aver bevuto il sangue del vampiro traditore.

--- La Città Bassa ---
Raggiunta la Città Bassa, Kain trovò Umah. Il Vampiro era nervoso e voleva sapere chi fosse realmente il capo dei Cabal. Umah disse che l'avrebbe incontrato, ma solo una volta raggiunta la base.
Kain allora le ordinò di portarla dal Signore dei Sarafan, la pazienza stava abbandonando l'arrogante Kain, che voleva raggiungere il nemico subito e vendicarsi.
Ovviamente, per Umah, Kain non era ancora pronto. Lei se ne andò verso il Quartiere Industriale, mentre Kain si ritrovò di nuovo solo, costretto ad obbedire, e seccato da ciò che stava facendo.
Dopo essere passato per il Pub, Kain raggiunse finalmente la via che l'avrebbe condotto alla base. Durante la strada, Kain incontrò un Vampiro rapidissimo che aveva fatto stragi tra gli umani. Kain non ricordò chi fosse costui, ma capì che serviva i Sarafan. Dopo un breve dialogo, il Vampiro fuggì e Kain raggiunse la base, e lì capì chi era il capo dell'organizzazione, il capo dei Cabal: Vorador.

--- Vorador ---
Kain rimase sorpreso: Vorador doveva essere morto.... eppure... egli era vivo.
Kain iniziò subito col suo sarcasmo: quel posto era certamente meno confortevole della Villa nella quale Vorador viveva. Vorador non fece altro che confermare le parole di Umah; i Sarafan avevano di nuovo distrutto quasi tutti i Vampiri, rigenerati da poco. Kain chiese il motivo per cui Vorador non avesse creato un esercito, poiché Vorador era capace di crearsi figli Vampiri ovunque. Il vecchio Vampiro rispose dicendo che era troppo vecchio, ed i suoi poteri erano diminuiti; ma non c'era tempo per parlare: Umah era appena stata rapita e Kain doveva salvarla. Umah aveva trovato qualcosa di importante nel Quartiere Industriale, e quelle informazioni erano di vitale importanza per Vorador. Irato ma costretto, Kain accettò la missione; doveva trovare un Vescovo corrotto, nella Città Alta, che gli avrebbe indicato la via.

--- La Città Alta ---
Kain raggiunse la Città Alta e notò subito la Casa ove risiedeva il vescovo: l'obiettivo di Kain.
Dopo qualche passo Kain incontrò un altro dei suoi ex-compagni: Marcus. Anche questi aveva giurato fedeltà al Signore dei Sarafan, sicuro che Kain fosse morto. Tramite le sue abilità psichiche, Marcus era capace di impossessare gli umani, ma rimase sorpreso nel vedere la resistenza mentale di Kain, che era immutabile.
Sfortunatamente, Marcus lesse comunque qualcosa: Kain sarebbe dovuto andare dal Vescovo per delle informazioni; Marcus decise di anticiparlo, e fuggì.
Durante il cammino Kain scoprì che il Vescovo era stato accusato di tradimento dai Sarafan ed era ricercato. Un uomo disse a Kain di cercare nella Cattedrale, e Kain non se lo fece ripetere due volte.
In effetti, nella Cattedrale Kain incontrò il Vescovo, ma Marcus era già lì. Kain allora lo sfidò e lo sconfisse. Il Vescovo era salvo, e Kain aveva appreso una nuova abilità: la MALIA, che permetteva a Kain di impossessarsi degli Umani.

--- Nella Tana del Nemico ---
Kain, seguendo i suggerimenti del Vescovo, raggiunse il Palazzo dei Sarafan.
Vorador lo contattò dicendogli di raggiungere Umah in cima all'edificio, e, in caso che il Signore dei Sarafan si fosse fatto vivo, di fuggire; Kain non aveva speranze. Kain si sentiva sottovalutato, ma partì comunque. Un'informatrice guidò Kain per il palazzo ed egli raggiunse il piano più alto, dopo ore di salite ed omicidi. In cima alla torre, Kain trovò Umah, e, disattivando i Glifi, la salvò. Kain ed Umah uscirono insieme, ma il Signore dei Sarafan li stava aspettando.
Kain si disse disgustato nel vedere la Mietitrice in mano al Signore dei Sarafan, ma fu colpito da un proiettile telecinetico. Il Signore dei Sarafan cercò di colpire Kain, ma Umah lo teletrasportò alla base, salvandolo. Vorador fu felice, ed Umah raccontò la sua storia. Dopo essere entrata nel Quartiere Industriale, aveva trovato la "Pietra di Unione" rinchiusa in una sala protetta. Secondo Vorador, quella pietra aveva salvato il Signore dei Sarafan dagli attacchi della Mietitrice d'Anime di Kain, duecento anni prima. Per Kain erano solo baggianate, ma Vorador lo convinse. Kain infatti accettò la missione: sarebbe andato nel Quartiere Industriale ed avrebbe recuperato la "Pietra di Unione".

--- Il Quartiere Industriale ---
Kain raggiunse il Quartiere Industriale furtivamente. Vorador lo avvisò dicendogli che c'era un Vampiro sconosciuto che lo stava tenendo d'occhio. Kain avanzò furtivamente per tutto il quartiere fino ad arrivare nei pressi della stanza che cercava. Ivi Kain incontrò il Vampiro che non aveva riconosciuto. Sebastian, un vecchio traditore che ingannò Kain nel momento cruciale della guerra. Era suo il compito di proteggere la Pietra di Unione. Kain lo sconfisse e si fece dire da lui, quasi morto, quali fossero i piani del Signore dei Sarafan. Sebastian gli parlò di una macchina sotterranea, una potente arma di distruzione. Kain assorbì i suoi poteri ed apprese la FEROCITA'. Una volta presa la Pietra di Unione, Kain rimase coinvolto in un'esplosione. Si risvegliò al Santuario; Vorador l'aveva curato ed era pronto a mandarlo di nuovo in missione, a cercare una Veggente per saperne di più su questa macchina antica, e per sapere dove si trovava. Kain accettò.

--- La Veggente ---
Kain cercò la casa sperduta della Veggente per le selvagge aree intorno a Meridian. Qui abitavano demoni d'ogni sorta e Kain faticò per raggiungere la sua meta. La casa si trovava lontano, in un luogo nascosto, ma che Kain riuscì a trovarla.
La Veggente lo accolse dicendogli che lei lo conosceva anche più di quanto lui conoscesse se stesso.
La Saggia disse a Kain di smettere di fare il cagnolino di Vorador. Kain si innervosì e disse che non avrebbe lasciato quella casa senza le informazioni che cercava. Lei allora, senza timore chiese a Kain di succhiare un po’ del suo sangue. Kain acconsentì e scoprì di aver imparato una nuova abilità: la TELECINESI. La Veggente disse che il Signore dei Sarafan aveva intenzione di distruggere Nosgoth con una macchina nascosta sotto Meridian. Solo con la telecinesi Kain sarebbe potuto entrare. Ora, con quel nuovo dono oscuro, Kain aveva la via aperta. In quel momento, la casa fu messa a ferro e a fuoco dal Signore dei Sarafan e il suo esercito, che era in cerca della Veggente per ucciderla. Lei accettò il suo destino, ma teletrasportò Kain davanti all'entrata della Macchina. Con la telecinesi Kain entrò, incontrando una bestia enorme.
La bestia spiegò a Kain come secoli prima, antiche creature se ne fossero impossessato e lo avessero utilizzato per alimentare la Macchina; non gli restava molto da vivere, e Kain doveva distruggere la macchina chiedendo direttamente come al suo creatore, L'Artefice. La Bestia gli spiegò che questo si trovava nella Prigione Eterna, un luogo dove il tempo è fermo da secoli e dove gli antichi criminali pagano in eterno i crimini commessi. Kain era scettico, ma ugualmente partì di corsa per chiedere all'Artefice come distruggere la Macchina.

--- La Prigione Eterna ---
Appena entrato nella prigione, a Sud di Meridian, Kain incontrò il Guardiano della Prigione, una creatura nera con una falce. Questi spiegò a Kain che nella prigione venivano reclusi coloro che avevano infranto le leggi umane e divine, ed erano costretti a vivere lì fino a raggiungere la completa sanità mentale e spirituale tramite metodi curativi di prim'ordine (torture di ogni tipo).
Kain ignorò il Guardiano e lo uccise, raggiungendo la grande prigione. Durante il cammino incontrò un Vampiro impazzito, impossibile da sconfiggere. Kain fuggì ed avanzò sino a raggiungere l'Artefice. Questo gli spiegò che ere fa ci fu una guerra tra due razze per dominare Nosgoth, ed una delle due (Gli Hylden) catturò un nemico capace di distruggere tutto in un colpo solo. Questa razza costruì la Macchina ed utilizzò l'energia di quest'essere per distruggere Nosgoth. Il Creatore della Macchina fu recluso nella Prigione Eterna prima che questa fosse completa, e per distruggerla serviva una il sangue dell'Artefice, che doveva essere usato per avvelenare l'essere che era il cuore della Macchina. Kain bevve allora il sangue di quell'essere, e lo liberò dalla sua agonia, uccidendolo.
Kain distrusse poi la prigione, ritrovandosi davanti al Vampiro pazzo che aveva incontrato prima.
Con uno stratagemma (gli fece cadere addosso un'enorme statua raffigurante Moebius) Kain lo sconfisse e capì che questi era Magnus, il suo più forte e fedele servitore. Era stato inviato dal Signore dei Sarafan nella Prigione Eterna dopo aver cercato di distruggere i Sarafan. Col suo sangue Kain ottenne il dono oscuro IMMOLARE.
Kain, col sangue dell'Artefice nelle vene, tornò dalla Bestia, soddisfatto e pronto a distruggere la Macchina.

--- La Macchina ---
Kain raggiunse la Bestia e le parlò. La Bestia spiegò a Kain che il Cuore della Macchina era un animale, e si chiamava "La Massa"; era quello l'obiettivo di Kain. Una volta gettata qualche goccia di sangue nel condotto di alimentazione di quell'enorme organismo, Kain avrebbe distrutto la Macchina, distruggendola e liberando la Bestia. Durante la strada però, Kain avrebbe incontrato delle creature, coloro che utilizzavano l'energia glifica: gli Hylden, la razza nemica dell'altra durante le antiche Guerre. Kain seguì le indicazioni e raggiunse la Massa. Dopo aver sterminato decine di Hylden, Kain avvelenò la Massa ferendosi e gettando un po’ del suo sangue, e quindi il sangue dell'Artefice, contro quel potente organismo. Una volta distrutta la Massa, e la Macchina, Kain tornò indietro, dalla Bestia.

--- Janos Audron ---
Con sommo stupore di Kain, la Bestia era diventata una creatura dalle ali nere, chiamata Janos Audron, il Vampiro più antico e saggio esistente. Egli spiegò a Kain tutto ciò che c'era da sapere sul Signore dei Sarafan: un tempo Hylden e Vampiri combatterono una grande guerra, che terminò sanguinosamente. Gli Hylden fecero diventare i nobili Vampiri, esseri puri ed alati dei succhiasangue, che avrebbero dovuto uccidere gli umani per sopravvivere. Al contempo i Vampiri crearono i Pilastri, eliminando gli Hylden e segregandoli in una dimensione demoniaca. Ciò durò finche Kain non rifiutò la morte alla rinascita dei Pilastri. In quel momento, alcuni Hylden riuscirono a fuggire dalla dimensione nella quale i Vampiri li avevano rinchiusi. Uno di questi era il Signore dei Sarafan. Questi aveva creato un portale capace di riportare gli Hylden segregati nella dimensione fino a Nosgoth, dove si nascondevano travestiti da Tecnici dei Glifi.Il Signore dei Sarafan poi, venne a sapere dell'antico ordine dei Sarafan, che fece rinascere e di cui divenne il capo incontrastato. L'obiettivo principale di Kain era, duqnue, fermarlo.
Janos teletrasportò Kain da Vorador, che lo inviò senza indugi al porto, da dove egli avrebbe raggiunto il portale degli Hylden, e non avrebbe dovuto temere il potere della Mietitrice perché indossava la Pietra di Unione. Kain partì.

--- Tradimento ---
Kain partì con Umah e raggiunse il porto. Qui lei gli chiese cosa avrebbe voluto fare una volta sconfitto il Signore dei Sarafan. Kain rispose: il potere assoluto a Nosgoth. Umah gli rubò la Pietra di Unione e si teletrasportò via prima che Kain potesse far nulla, dicendogli che far cadere un Imperatore per crearne un altro non era ciò che voleva.
Irato, Kain uccise tutte le Guardie Sarafan che gli capitavano a tiro, intenzionato a ritrovare Umah ed a fermarla; infatti, lei non avrebbe avuto possibilità contro il Signore dei Sarafan. Kain continuò a cercarla, e la trovò a terra, ferita e circondata da Sarafan. Kain sconfisse i nemici, e la guardò. Lei chiese a Kain un po’ di sangue per salvarla, e lui rispose uccidendola. Kain riprese la Pietra di Unione, e, una volta salito su una barca, si nascose, fino all'arrivo alla Città degli Hylden, la base oltremare del Nemico.

--- La Città degli Hylden ---
Appena entrato, Kain incontrò il Signore dei Sarafan, che lo attaccò con la Mietitrice.
Kain sorrise e dicendo che la Macchina è stata distrutta, fece notare al Nemico la Pietra di Unione. Kain non poteva essere colpito con la Mietitrice.
Il Signore di Sarafan scomparve e Kain fu solo.
Kain si addentrò nella città e disattivò gli scudi, consentendo a Janos di teletrasportare tutti lì. Questo allora iniziò a litigare con Vorador per la morte di Umah, che era una ferita troppo profonda per il vecchio Vampiro, mentre Kain restava sicuro di aver fatto la cosa giusta. Janos li fermò ed indicò a Kain la via per il Portale. Kain doveva gettare la Pietra di Unione nel Portale per chiuderlo e per sconfiggere, così, il Signore dei Sarafan e tutti gli Hylden presenti a Nosgoth.
Kain fu trasportato davanti al portale ed incontrò il suo nemico: il Signore dei Sarafan.

--- Lo Scontro Finale ---
Kain combatté il suo nemico, ma capì ben presto che la situazione restava in stallo. Kain non poteva essere colpito, ma la Pietra di Unione doveva essere gettata nel portale. Lasciare la Pietra significava per Kain restare solo di fronte alla Mietitrice d'Anime.
Kain gettò ugualmente la Pietra nel Portale e continuò a combattere, seppur in svantaggio. Apparve allora Janos, che sfidò il Signore dei Sarafan, ma fu sconfitto; infatti il Nemico lo gettò nel Portale, per farlo soffrire come tutta la sua razza. Janos era ormai andato, ma Kain riuscì a riprendersi la Mietitrice d'Anime. La situazione ora si era invertita. Il duello era tra Kain ed il Signore dei Sarafan, ma la Mietitrice era in mano a Kain, che sconfisse allora il nemico, e si salvò. Gli Hylden morirono e Kain poté finalmente conquistare Nosgoth, come desiderava....